giovedì 25 luglio 2013

IL TEATRO



Uno dei capitolo che preferisco è il capitolo 3 che parla del teatro.

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Alcuni hanno trovato questo capitolo  complicato, perché  da fulcro spiega il gioco di specchi e rimandi.
Forse per capirlo occorre ricordare l’origine del  significato teatro; presuppone almeno due luoghi ,
 1 dove si svolge  la scena, 2 dove si osserva.
Il teatro è esperienza condivisa. Lo spettatore osserva gli attori che sono consapevoli di essere osservati. Danze e maschere, musica  e atmosfera esprimono qualcosa di ulteriore che comprende un esperienza.



Se un opera è ben fatta, se gli attori sanno coinvolgerti, ecco che lo spettatore con il solo atto di osservare è in grado di vivere un esperienza spirituale, tanto più sconvolgente quanto l’opera è migliore.
 



é il luogo  misterioso in cui  vivono i protagonisti, consapevoli e “dimentichi” di essere li.

mercoledì 24 luglio 2013

estratto





<< … è necessaria la visibilità, non essere solo controfigure dello spettacolo della vita. Ogni personaggio di questo gioco di ruolo mal amalgamato crede di avere un “asso nella manica”, c’è  chi punta sulla propria identità sessuale e chi sulla propria ambiguità, chi sui valori della famiglia e chi di contro sugli scandali, seguendo la logica:  l’importante è che se ne parli. >>

da Il regno di Garfia, p. 40

sabato 20 luglio 2013

l'ombra


Inutile dire che la lettura di Young fu molto illuminante.

Tra gli archetipi fondamentali di Young quello dell’ombra, dell’anima, del vecchio saggio.
Gli archetipi lasciano l’impronta nel mito, nelle favole, nei sogni.
Gli archetipi sono l’espressione dell’inconscio collettivo.
Forme determinate che sembrano presenti sempre e ovunque.

Quello dell’ombra è la prima raffigurazione del lungo cammino della vita, la persona è un’immagine di copertura. Quello che gli altri vogliono che siamo. Quello che noi amiamo pensare di essere.
La persona è la maschera dell’attore.
L’ombra ci restituisce ciò che noi NON amiamo essere.

Rifletti: all’interno della persona che tu sei, quanto è dovuto a te? Quanto di quello che sei, è il risultato di un inconscio desiderio di accontentare il prossimo? Che cosa è veramente la tua essenza e cosa invece è il risultato di un compromesso con la società?
Sei così?  Oppure appari come ami pensare di essere?
 Quello che pensi di te stesso è veramente quello che sei?
















E si uso Young per spiegare il protagonista del libro.
Un protagonista antipatico agli altri attori del libro, perché ti mette  a confronto con ciò che non vuoi ammettere di te stesso.


Lo specchio nero e l’ombra: due archetipi che collimano in Sauro.
Ed è grazie a lui che si smaschera la piccola commedia degli orrori.
Anche una commedia degli orrori mediatici,  osservando il cerchio della spirale da un punto più ampio.
Simbolismo dentro il racconto che ha un gioco di specchi e riflessi da farne un racconto dentro il racconto.


simbolo




<< Il simbolo è un meccanismo mentale che trasforma Energia.
Il simbolo trasforma Energia perché apporta nuovo sapere.
Svela l’essenza di una situazione che l’individuo senza esserne a conoscenza (in quel momento) sta vivendo.>>  Così Young spiega il simbolo.

Esiste un piccolo elemento : “il particolare ignoto” la cui conoscenza cambia il senso di tutta un intera situazione.
Pensaci: quante volte ti è capitato? Il conoscere un piccolo particolare; magari ritenuto insignificante …  che in verità è in grado di cambiare completamente la visione di insieme.
Un particolare ignoto che può fare chiarezza nel caos!



Ovviamente nel libro esistono diversi riferimenti simbolici.

martedì 16 luglio 2013

magia






Magia
Partiamo al titolo del blog
Magica Garfia
Magica  ...  magico .... magia
Significa che in Garfia vi è qualcosa di magico ?
Ma che cosa è la magia?

Un evento sopranaturale!? Diceva Sant’Agostino che quello che noi consideriamo soprannaturale non è innaturale ma solo non conforme alle leggi che gli uomini credono di conoscere della natura.

 Dicesi magia qualcosa rivestito di fascino e incanto … e nello specifico sono pratiche rituali presenti in ogni cultura con  lo scopo di manipolare la realtà …
Bene messo in questi termini è esattamente quello che il libro svela, senza neanche tante metafore ...
Pensaci: chi ha la capacità di manipolare la tua percezione del reale? 


 in questa foto sono riuscita a fotografare un fulmine, in via Garibaldi a Torino...

lunedì 15 luglio 2013

a volte ritornano....

Caspita mi sembra ieri.... ed invece sono passati anni... dall'ultima volta che ho scritto.... ebbene si. sono stata impegnata... con me stessa credo.....
perdonatemi lettori si vi ho abbandonato... ma mi sono chiusa nel mio piccolo  mondo felice....
e poi diciamola tutta..... non è proprio intuitivo gestire il blog....
se ogni volta per scrivere un post devo impazzire per capire come organizzare la pagina .... alla fine uno perde la pazienza.... sopratutto se ha molto da fare... ma prima di concludere... voglio rassicuarti...desidero almeno fare una cosa....dire tutto quello che ho da dire....ed ora non resta che autoaugurarmi.....buon ritorno
che lo sclero sia con te!!!!